Celestino V
Adulti · Scuole superiori

Celestino V

Il Papa Eremita — Un'opera dei pupi tra storia, spiritualità e memoria
AdultiScuole superioriPatrimonio UNESCOStoria sacra
La straordinaria vicenda dell'eremita Pietro Angelerio, poi divenuto papa Celestino V, rivive sulla scena attraverso la grande tradizione dell'opera dei pupi, patrimonio immateriale e orale dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO. Una storia antica, eppure capace di parlare al cuore del presente, portando con sé la forza epica del teatro di figura, il pathos della grande narrazione e la leggerezza poetica tipica della nostra tradizione scenica. Lo spettacolo racconta la vita di un uomo straordinario: l'ascesa di Pietro del Morrone, eremita considerato santo dal popolo, la sua inaspettata incoronazione a L'Aquila come papa Celestino V, l'emissione della Perdonanza (oggi anch'essa patrimonio UNESCO), fino alla sua sofferta rinuncia al soglio pontificio, la fuga, e infine la morte drammatica a Fumone, in circostanze ancora oggi avvolte nel mistero.
TecnicaPupi tradizionali
DrammaturgiaOriginale, fedele ai fatti storici
DebuttoTeatro Caniglia
RegistroStorico · epico · sacro

Un capitolo di memoria collettiva

Attraverso un processo creativo e immaginativo, la storia è stata trasformata in una drammaturgia originale, che conserva fedelmente i riferimenti storici, i personaggi reali e le tappe fondamentali della vicenda. La tecnica dell'opera dei pupi, qui utilizzata per la prima volta in questo contesto narrativo, dà vita a uno spettacolo unico nel suo genere.

"Un'opera che non solo ha valore culturale e divulgativo, ma è capace di toccare corde profonde, suscitare emozione, riflessione e desiderio di conoscere."

Un racconto che custodisce e restituisce un capitolo fondamentale della memoria storica collettiva. Dall'ascesa a papa nel 1294, all'incoronazione all'Aquila, dalla Perdonanza fino alla rinuncia, alla fuga e alla drammatica morte a Fumone — in circostanze che ancora oggi la storia non ha del tutto chiarito.